martedì 25 marzo 2008

Genesi

'' Berosheit baurau Eloheim ait aushamayeen vehau auraits ''





Questa è la prima frase che appare nel testo antico originale ebraico, nel libro della Genesi.


Nella nostra Bibbia usuale invece è scritto :





'' In principio Dio creò il cielo e la terra... ''


Ora, si è sempre voluto credere o far credere all' esistenza di un Dio come unico artefice della creazione della vita qui sulla Terra ma, esaminando la frase dal testo originale, si evince un particolare importantissimo relativo al termine El, antichissima definizione rappresentativa della divinità, ma nel senso plurale del termine...


Si potrebbe da ciò dedurre si riferisse ad una pluralità divina, non composta esclusivamente da un singolo Creatore, ma da più entità.


Nel caso specifico, alcune persone appartenenti alla chiesa cattolica '' tentano '' di spiegare la palese contraddizione attraverso il mistero della '' Trinità '', ovvero : Padre, Figlio e Spirito santo.

Naturalmente, visti i dogmi della chiesa, questo non può essere contestabile alla luce del mistero della fede, tantomeno di fronte ad una figura perlomeno strana della divinità : Uno in tre, tre in uno...

A tal proposito credo valga la pena leggere alcune righe tratte dal libro di Joseph Smith, Profeta della religione dei Mormoni nata nel 1830 nelle lontane Americhe.
Il libro di Mormon fu scritto da antichi Profeti su tavole d' oro, ed è una raccolta di scritti simili alla Bibbia e il Vangelo che il Profeta Mormon, ispirato, decise di riassumerle e citarle.
Completati gli scritti, lo stesso Mormon consegnò le tavole al figlio Moroni, che a sua volta, dopo aver aggiunto parole proprie, le nascose nelle colline di Cumorah.
Nel settembre del 1823 l' angelo Moroni apparve a Joseph Smith delegando a Lui il compito di diffondere queste sacre scritture, il libro di Mormon, appunto.

INTERPRETAZIONE STRUTTURALE

'' .....Io vi dimostrerò ( è Joseph Smith che parla ) con la Bibbia ebraica, che la prima parola indica una pluralità di Dei ; e io voglio che gli apostati e i sapienti vengano qui e dimostrino il contrario se ci riescono. Un uomo incolto deve spiegarvi qualcosa in ebraico.
Berosheit baurau Eloheim ait aushamayeen vehau auraits, che i traduttori del del re Giacomo hanno tradotto : '' Nel principio Iddio creò i cieli e la terra ''.
Voglio analizzare la parola Berosheit. Rosh, il capo ; Sheit, terminazione grammaticale; la parola Baith originariamente non faceva parte del testo quando l' uomo ispirato lo scrisse, ma è stata poi aggiunta da un vecchio ebreo. Baurau significa generare ; Eloheim deriva dalla parola Eloi, Dio al singolare ; e aggiungendovi la parola heim, significa Dei. Originariamente si leggeva :
'' Nel principio il capo degli Dei generò gli Dei '' , o come altri hanno tradotto : '' Il capo degli Dei radunò gli Dei ''.
Ovvero, nel principio il capo degli Dei organizzò i cieli e la terra.
Se proseguiamo con il testo ebraico, vediamo che dice: '' Il capo degli Dei disse: - Facciamo un uomo a nostra propria immagine - '' .
Proprio al principio la Bibbia dimostra che c'è una pluralità di Dei al di là di ogni potere di confutazione. Quello che sto trattando è un grande argomento.
La parola Eloheim dovrebbe essere sempre al plurale - Dei. I capi degli Dei nominarono un Dio per noi.
Molti uomini dicono che c'è un Dio solo; il Padre, il Figlio elo Spirito Santo sono un solo Dio. Io dico che comunque questo è davvero uno strano Dio - tre in uno , e uno in tre! ..... ''

Le origini della vita sul pianeta Terra

Chi tra noi non si è mai posto alcune di queste domande : '' Chi siamo, da dove veniamo, perchè esistiamo ? ''
Spesso, distratti dagli impegni di tutti i giorni che ci coinvolgono maggiormente, non ci rendiamo conto dell' importanza insita nel tentativo di cercare la verità sulle nostre origini, il perchè della nostra esistenza, affinchè sia possibile svelare il '' mistero ''che aleggia sulla nostra condizione di umani coinvolti in un disegno, in un progetto impenetrabile, frutto nella maggioranza dei casi, della volontà di un Dio immateriale al quale non si può minimamente imputare, anche in caso di '' capriccio '' divino, alcuna forma di responsabilità oggettiva in caso di conseguenze di disagio per gli esseri umani, relative al progetto di creazione e alla conseguente realizzazione.